agg.
Talmente malvagio da non poter essere nemmeno nominato.
esecrabile, abominevole, orrendo
Dal latino 'nefandus', da 'ne-' e 'fari' «dire»: che non si può dire.
Letteralmente «che non si può dire» (ne + fari): la stessa radice 'fari' («parlare») è in 'favola', 'fato' e 'infante', chi non parla ancora.
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